Vedere un geco senza coda è una delle situazioni che spaventano di più chi alleva rettili, soprattutto alla prima esperienza. La buona notizia è che nella maggior parte dei casi non è un evento fatale. Tuttavia, la perdita della coda non va mai ignorata, perché è spesso il segnale di stress, errore di gestione o problema ambientale.
Vediamo quindi perché succede, quali rischi comporta e cosa fare subito per garantire al geco una corretta guarigione.
Perché il geco perde la coda
I gechi possono staccare volontariamente la coda grazie a un meccanismo naturale chiamato autotomia. Questo avviene quando l’animale percepisce:
- paura improvvisa
- stress intenso
- pericolo imminente
La coda si stacca in un punto predisposto e spesso continua a muoversi per alcuni minuti: serve a distrarre un predatore e permettere al geco di fuggire.
Le cause più comuni della perdita della coda
Stress eccessivo
È la causa più frequente in cattività. Può dipendere da:
- manipolazioni troppo frequenti
- trasporto o cambio improvviso di terrario
- vibrazioni, rumori continui o ambiente caotico
Nota: il geco è un animale molto sensibile allo stress, anche quando questo non è evidente.
Convivenza sbagliata
Tenere più gechi insieme è spesso un errore, soprattutto senza esperienza e spazio adeguato. I problemi tipici includono:
- morsi tra conspecifici
- competizione per il cibo
- dominanza territoriale
Attenzione: molti casi di coda persa avvengono di notte, senza che il proprietario se ne accorga.
Manipolazione errata
Afferrare il geco per la coda o bloccarlo in modo brusco può provocare il distacco immediato.
Regola d’oro: mai prendere un geco dalla coda, nemmeno “per un attimo”.
Predazione o spavento improvviso
Anche situazioni apparentemente banali possono scatenare l’autotomia, ad esempio:
- caduta di oggetti
- presenza di altri animali domestici (gatti, cani)
- luci improvvise o movimenti rapidi
È pericoloso per il geco?
In genere no, ma esistono alcuni rischi da monitorare attentamente:
- infezioni della ferita
- perdita di riserve di grasso (soprattutto nel geco leopardino)
- stress post-traumatico
Importante: la coda è una riserva energetica fondamentale, soprattutto nei gechi terrestri.
Cosa fare subito se il geco ha perso la coda
Mantieni la calma
Un lieve sanguinamento iniziale può essere normale e di solito si arresta rapidamente.
Non fare:
- non disinfettare con prodotti aggressivi
- non toccare la ferita inutilmente
- non applicare creme o pomate non veterinarie
Isola il geco
Se vive con altri gechi, separalo immediatamente e mettilo in un terrario tranquillo. L’isolamento riduce lo stress e previene ulteriori traumi.
Migliora l’igiene del terrario
Per le prime settimane è consigliabile:
- usare un substrato semplice (es. carta assorbente)
- evitare sabbia, terra o materiali polverosi
- pulire con maggiore frequenza
Controlla temperatura e allestimento
Per favorire una corretta guarigione, è fondamentale garantire un microclima stabile e controllato: un sistema di riscaldamento adeguato per il geco, abbinato a termostati affidabili, aiuta a ridurre lo stress e a supportare i naturali processi di recupero.
La coda ricresce?
Dipende dalla specie. In linea generale:
- Geco leopardino: sì, ma non identica all’originale
- Gechi arboricoli: spesso ricresce in modo parziale
La nuova coda tende ad essere più corta, più tozza e meno efficiente come riserva energetica. È un processo normale e non compromette la qualità di vita del geco.
Quando preoccuparsi davvero
Contatta un veterinario esperto in rettili se:
- la ferita non cicatrizza
- compare pus o cattivo odore
- il geco smette di mangiare
- appare debole o apatico



